Analisi in laboratorio
Per gli imballaggi a contatto con gli alimenti
Supporto alle aziende nell’individuare un piano analitico che tenga conto di costi/tempi, per la valutazione della presenza e dell’adeguatezza della documentazione relativa ai materiali a contatto con alimenti con la redazione della Dichiarazione di Conformità a contatto con gli alimenti. Sono possibili, inoltre, studi applicativi per la scelta di materiali o di componenti per garantire la sicurezza degli alimenti. Aiuto nella raccolta di documentazione tecnica da parte dei fornitori Prove di laboratorio quali:Prove di migrazione
- Prove di migrazione globale e migrazione coloranti valide per tutti i materiali dove non specificato
- Prove di migrazione globale (non applicabili alla carta in generale)
- Migrazione globale in acqua distillata
- Migrazione globale in acido acetico al 3%
- Migrazione globale in etanolo al 10% materie plastiche
- Migrazione globale in etanolo al 20% materie plastiche
- Migrazione globale in etanolo al 15% altri materiali
- Migrazione globale in etanolo al 50% per contatto con latte e derivati
- Migrazione globale in olio d’oliva rettificato
- Migrazione globale in Tenax (simulante E)
Con conseguenti migrazioni specifiche in base alle sostanze limitate presenti o agli additivi ad uso alimentare presenti nell’imballo
Prove microbiologiche
- Microrganismi aerobi a 30°C (#)
- Enterobatteriaceae (#)
- Lieviti e muffe (#)
- Stafilococchi coagulasi pos. (#)
- Salmonella (#)
- Listeria (#)
Prove specifiche su materie plastiche e gomme
- Analisi eseguite sul simulante:
- Estrazione in simulante (acqua, acido acetico 3%, isottano, Tenax)
- Elementi: Al, Ba, Co, Fe, Cu, Zn, Ni, Li, Mn (#)
- Cloruro di vinile monomero (#)
- Formaldeide in acqua (#)
- Formaldeide in acido acetico (#)
- Isocianati (#)
- Acrilonitrile monomero (#)
- Acido tereftalico (#)
- Bisfenolo A (#)
- Butadiene monomero (#)
- Ammine aromatiche (#)
- Estrazione plastificanti
- Analisi eseguite sul materiale o sull’oggetto:
- Plastificanti GC-MS:- Dimetile ftalato CAS 131-11-3
- - Dietile ftalato CAS 84-66-2
- - Diisobutile ftalato CAS 84-69-5
- - di-n-butile ftalato CAS 84-74-2
- - Benzilbutil ftalato CAS 85-68-7
- - Bis-2-etilesil ftalato CAS 117-81-7
- - di-n-octil ftalato CAS 117-84-0
- - Diisononil ftalato CAS 28553-12-0
- - Diisodecil ftalato CAS 26761-40-0
- Identificazione del polimero base
Analisi IR
Sostanze organiche volatili
Sostanze organiche semivolatili
Prove specifiche su ceramica
Preparazione in acido acetico 4%
Piombo migrato nel liquido di cessione (#)
Cadmio migrato nel liquido di cessione (#)
Cobalto migrato nel liquido di cessione (#)
Prove specifiche su acciaio inox
Preparazione in acido acetico 3%
Cromo migrato nel liquido di cessione (#)
Nichel migrato nel liquido di cessione (#)
Manganese migrato nel liquido di cessione (#)
Prove specifiche su alluminio
Analisi leghe di alluminio con ricerca di: Fe, Si, Cu, Cr, Mg, Mn, Ni, Zn, Sb, Sn, Sr, Zr (#)
Prove di trazione e di allungamento (#)
Prove specifiche su vetro
Preparazione del campione
Piombo migrato nel liquido di cessione (#)
Prove specifiche su carta
Solidità Imbiancanti ottici
Preparazione in acido acetico 3%
Piombo migrato in acido acetico 3% (#)
Policlorobifenili (#)
Formaldeide (#)
Sostanze organiche volatili
Sostanze organiche semivolatili
NIAS
- Bisfenoli
- Ftalati
- Ammine aromatiche
- PCB-PCT
- MOSH-MOA
- Imbiancanti
- Plastificanti
- Analisi semiquantitativa composti organici rischio tossicologico GC-MS
Test invecchiamento
Test invecchiamento per verifica rilascio all’alimento di sostanze presenti nel contenitore
Sostanze organiche volatili nell’imballaggio, astuccio e/o sacchetto
Sostanze organiche volatili nel prodotto alimentare in diversi tempi di controllo
Le prove di conformità servono per verificare se il materiale, o l’oggetto, può essere posto a contatto con l’alimento nelle prevedibili condizioni di utilizzo. Il regolamento (CE) 1935/2004 all’articolo 3 specifica che i materiali ed oggetti a contatto con alimenti (MOCA) devono essere prodotti […..] affinché, in condizioni d’impiego normali o prevedibili, non trasferiscano agli alimenti componenti in quantità tale da:
- Costituire un pericolo per la salute umana
- Comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari
- Comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche
Le analisi costituiscono la documentazione necessaria per la compilazione della Dichiarazione di Conformità, che obbligatoriamente deve accompagnare i MOCA lungo la filiera alimentare.
I produttori di MOCA devono accertare la conformità dei loro prodotti al contatto alimentare e con la Dichiarazione di Conformità possono in modo responsabile informare i loro clienti circa le condizioni di utilizzo, la presenza di sostanze dual use (addittivi utilizzati lungo la filiera alimentare), la presenza di sostanze con restrizioni o limitazioni e ogni altra informazione utile alla filiera alimentare.
- Migrazione globale su Imballo non ancora a contatto.
Questa tipologia di prova prevede la determinazione ponderale aspecifica delle sostanze che vengono cedute dal contenitore o dall’imballaggio durante il contatto con simulanti. La legislazione prevede limiti massimi diversi:- 10 mg/dm2 o 60 mg/kg per materie plastiche (regolamento UE 10/2011 -1245/2020)
- 8 mg/dm2 o 50 mg/kg per altri materiali (DM 21/03/1973 e s.m.).
I simulanti da utilizzare sono scelti in base alle caratteristiche dell’alimento a cui è destinato il MOCA: acqua distillata, acido acetico al 3 %, etanolo al 10 %, etanolo al 15 %, etanolo al 20 %, etanolo al 50 %, olio di oliva rettificato.
Le condizioni di prova, cioè durata e temperatura, dipendono dal reale utilizzo, sono stabilite dalla legislazione vigente, che prevede comunque la possibilità di adottare comunque le condizioni più aderenti al processo di contatto.
- Migrazione coloranti su MOCA non ancora a contatto
È consentito colorare i MOCA con le sostanze previste, ma, per la legge italiana (DM 21/03/1973), è previsto un controllo aspecifico per verificare se avviene una migrazione oltre un limite fissato. E’ una controllo spettrofotometrico operato sui medesimi simulanti utilizzati per le prove di migrazione dei coloranti.La prova consente anche di verificare la presenza di controstampa o set off in materiale flessibile in bobina o impilato, e in altre tipologie dove avviene un contatto tra lato del materiale destinato al contatto alimentare e lato esterno stampato.
- Migrazione specifica da MOCA non ancora in contatto
Con la determinazione di migrazione specifica si verifica se la singola sostanza viene ceduta e in quali quantità. Si utilizzano i simulanti previsti per estrarre la sostanza dal MOCA, individuando in genere la soluzione più severa. Per verificare il contatto con alimenti grassi è possibile effettuare un’estrazione in isottano invece che in olio, condizioni in genere di maggior severità.
- Migrazione specifica da MOCA già in contatto
Per alcune sostanze presenti nei contenitori o negli imballaggi è possibile accertare se sono migrate nel prodotto alimentare. In particolare le sostanze organiche volatili che derivano da colle, adesivi, inchiostri di stampa possono essere ricercate anche nell’aria della confezione del prodotto alimentare e controllate nel tempo per verificarne l’evoluzione.
- Test invecchiamento
Con queste prove si può evidenziare l’andamento nel tempo della componente aromatica dell’alimento, identificando eventuali criticità dovute all’interazione con il materiale d’imballaggio o di confezionamento con conseguente modifica delle caratteristiche organolettiche dell’alimento.
Per gli alimenti
Per portare sul mercato prodotti sicuri e di qualità, l’analisi degli alimenti è parte integrante di una produzione aziendale che miri all’efficienza. Le prove attestano la conformità dei prodotti alimentari ai requisiti previsti dalle normative vigenti.
Prove di durata e di conservazione, analisi della specie animale, frodi alimentari, individuazione di prodotti OGM e analisi sensoriale.
Durante ogni fase della supply chain alimentare è necessario per i produttori mantenere l’igiene, prevenire il deterioramento ed evitare che si verifichino contaminazioni. Attraverso l’esecuzione di test microbiologici è possibile proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori dalla presenza di microrganismi nocivi. (presenza di Listeria, Salmonella, E. coli e molti altri parametri potenzialmente dannosi)
Come ultimo aspetto È necessario determinare con precisione la vita utile del prodotto ed indicare le date di scadenza idonee per tutelare la sicurezza dei consumatori e l’immagine del proprio brand, in conformità alle rigorose normative vigenti.
La contaminazione dei prodotti alimentari può mettere a repentaglio il consumatore e danneggiare la reputazione del brand. I produttori hanno un ruolo importante in questo processo perchè su di loro grava la responsabilità della sicurezza e della salute dei consumatori con analisi microbiologiche per la verifica di contaminazioni fisiche o chimiche, come la presenza di micotossine, metalli pesanti e contaminanti di processo quali acrilamide e diossine.
La possibile presenza di residui da detersione, o da utilizzo di pesticidi, fungicidi ed erbicidi può contribuire a rafforzare la resistenza delle colture alle malattie e ai parassiti ma può portare all’accumulo di residui chimici nocivi.
L’utilizzo dell’acqua all’interno della produzione industria come ingrediente o anche solo per la pulizia comporta comunque la dimostrazione di assenza di batteri di Legionella, che possono esser fonte di gravi malattie ed essere un rischio importante per la salute dei consumatori oltre ai metalli pesanti, pH e alcalinità.

